LA TECNICA
La primavera è alle porte e il nostro organismo inizia a risvegliarsi dal torpore invernale, per andare incontro all’energia del sole. In questo periodo la cosa migliore da fare per la nostra salute è ripulire fegato, intestino e reni, gli organi che più di tutti hanno questa necessità.
La cultura indiana ci regala la pratica Shankha Prakshalana uno degli Yoga Kriya.
Attraverso ShankPrakshalana non si pulisce solo l’intestino, ma si ripulisce l’intero sistema digestivo, a partire dalla bocca fino all’uretra/ano. ShankPrakshalana significa “lavaggio della conchiglia” (shank, conchiglia, probabilmente rimanda alla forma attorcigliata dell’intestino oppure al fatto che l’acqua scorre nel corpo come in una conchiglia) e costituisce una pulizia dell’intero circuito digestivo con acqua calda e salata.
Prakshalana è una pratica yogica di pulizia profonda del sistema digestivo che utilizza acqua tiepida e salata per eliminare le tossine. La pratica include bere l’acqua salata e eseguire una sequenza di quattro asana (posizioni) per farla circolare attraverso il tratto gastrointestinale fino all’evacuazione. I benefici includono il miglioramento della digestione, la purificazione del sangue e una maggiore energia e chiarezza mentale.
Questa pratica yogica permette di ripulire il corpo in modo efficace, portando via ciò che ristagna negli organi digestivi, e depura il sangue, liberando il sistema circolatorio dalle tossine, lascia respirare nuovamente la vostra pelle rendendola più morbida, flessibile e brillante. Naturalmente i problemi digestivi come iperacidità, flatulenza, mal di stomaco, indigestione saranno notevolmente migliorati da questa pulizia. Supporta il fegato, il pancreas e le ghiandole digestive Anche il sonno e la pressione sanguigna potrebbero essere riequilibrati.
Aiuta a riequilibrare i dosha (Vata, Pitta, Kapha) in quanto è una pratica di purificazione intestinale che, secondo l’Ayurveda, migliora la salute digestiva e l’equilibrio generale di corpo, mente ed energia. Questo avviene perché, eliminando le tossine e liberando l’apparato digerente, si favorisce una migliore assimilazione dei nutrienti e un senso generale di benessere che può influenzare positivamente l’equilibrio di Vata, Pitta e Kapha. Vata, Pitta e Kapha sono i tre dosha (energie vitali) secondo la medicina ayurvedica, si basano sulla combinazione dei cinque elementi (etere, aria, fuoco, acqua e terra) e formano la costituzione fisica e psichica di una persona. L’equilibrio di questi dosha è sinonimo di buona salute, mentre lo squilibrio può portare a disturbi.
- Vata: L’eccesso di Vata può essere causato da stress, cattiva digestione e regolarità intestinale. Una pulizia profonda aiuta a regolarizzare i movimenti intestinali e a calmare il sistema nervoso, favorendo l’equilibrio del dosha del movimento.
- Pitta: Sebbene la pratica di shankprakshalana preveda l’uso di acqua calda, l’eliminazione di tossine e l’alleviamento di problemi come iperacidità e indigestione possono contribuire a riequilibrare Pitta, che è collegato alla digestione e al metabolismo.
- Kapha: L’accumulo di scorie e tossine può appesantire Kapha. Il lavaggio degli intestini aiuta a eliminare le tossine accumulate e a sbloccare i canali, ripristinando la leggerezza e la vitalità associate a questo dosha.
PRIMA DI INIZIARE LA PULIZIA INTESTINALE
La preparazione inizia un 2-3 giorni prima, con la graduale riduzione degli alimenti ingeriti, sostituendoli con verdure e frutta fresca. La pratica di ShankPrakshalana inizia già con la cena precedente il lavaggio, nel corso della quale è consigliabile mangiare molto leggero della frutta o una minestra. Al mattino si salterà la colazione. ShankPrakshalana richiede la presenza di acqua salata, che attraverso alcune asana posizioni yoga fluirà liberamente attraverso il tratto gastro-intestinale. Non è detto che questo lavaggio riesca fin dalla prima volta, ma non bisogna scoraggiarsi. Una volta conclusa la pratica vera e propria è consigliato prepararsi del riso ben cotto, non integrale, con burro e insieme si può riprendere a bere acqua dolce (non prima). ll resto della giornata lo si dovrebbe passare a riposo e anche i giorni successivi è buona norma continuare una dieta leggera e moderata con delle verdure bollite e frutta poco zuccherina. Chi desidera può assumere dei fermenti lattici per ripristinare la flora batterica.
BENEFICI
Questa pratica apporta numerosi benefici:
- Pulizia completa e profonda dell’intestino da sedimenti accumulatesi nel tempo
- Depurazione generale degli organi dell’apparato e del tubo digerente migliorando l’assimilazione dei cibi
- Miglioramento delle funzioni intestinali e digestive
- Riduzione dei disturbi intestinali più comuni: stitichezza, colite etc…
CONTROINDICAZIONI
La pratica Yogica di Shankha Prakshalana che ha un impatto importante sulla persona possiede controindicazioni.
Questa pratica è riservata alle persone in buona salute ed è assolutamente sconsigliato farla in casi di:
- Gravidanza
- Periodo mestruale
- Al di sotto dei 18 anni di età
- Debolezza generale
- Patologia addominali in corso o pregresse
- Ulcera gastrica e affezioni del tubo digerente: colite ulcerosa, dissenteria o diarrea, appendice acuta, etc.
- Cancro o tubercolosi
- Ipertensione o pressione bassa
- Problemi renali, in particolare calcoli
- Interventi chirurgici da meno di sei mesi
- Precedenti di anoressia o bulimia (disturbi alimentari)
- Assunzione farmaci per disturbi alimentari, psichici etc
- Malattia mentale
Consultare il proprio medico di fiducia in merito ad eventuali farmaci che si stanno assumendo e per eventuali patologie non descritte sopra.
DIETA DOPO LA PRATICA DI LAVAGGIO INTESTINALE
Una corretta alimentazione è fondamentale sia per prepararsi adeguatamente che, dopo, per una buona ripresa della funzione intestinale. Questa pratica, stimolando l’evacuazione per più volte durante la giornata e a volte anche nella giornata successiva, mette parecchio a lavoro l’intestino, inducendo una lieve infiammazione di mucosa: per questo motivo, in questa fase l’alimentazione ha il ruolo di “sfiammare” l’intestino, curare la mucosa, ricreare lo strato di muco intestinale protettivo e di flora batterica sana “spazzati via” dal lavaggio.
- Il giorno stesso della pratica, dopo aver effettuato il lavaggio bisogna bere abbondantemente per reidratarsi e mangiare riso con burro. La sera dopo la pratica si può mangiare oltre al riso, della frutta.
- Dal giorno successivo, si potrà mangiare un pò di più, riso, verdura cotta, spuntini di frutta fresca quando si sente fame.
- Dal secondo giorno, insieme al riso, verdura, frutta, può essere inserita la zuppa di miso un toccasana da consumare insieme al riso integrale: il miso, ottenuto dalla fermentazione dei fagioli di soia, ma anche dal riso, orzo e altri legumi/cereali aiuterà a ripristinare la flora batterica intestinale. Va sciolto nella zuppa alla fine della cottura, a fiamma spenta, girando velocemente prima di servirla. Questo per non danneggiare i batteri vivi che contiene.
Il consiglio è di continuare a seguire un’alimentazione vegetariana per qualche giorno, perché le proteine animali potrebbero sovraccaricare l’intestino appena detossificato. L’alimentazione vegetariana aiuta, dopo la pratica di ShankPrakshalana, a favorire la crescita di una flora intestinale sana, grazie all’abbondante contenuto di fibre, sali minerali, vitamine ed antiossidanti.
Alle persone che parteciperanno alla Tecnica durante il Retreat verranno fornite indicazioni più dettagliate su come prepararsi alla tecnica.
INFO UTILI
PROGRAMMA
- Sabato 28 Marzo
- Arrivo in mattinata check-in disponibile dalle 12
- pratica Soft SCIDRA Yoga 17,00/18,30
- Cena in struttura ore 19.30
- Approfondimento sulla Tecnica 21.00
- Domenica 29 Marzo
- Colazione ore 8.00
- Inizio Pratica ore 8.30
- Pasto post pratica
- Pomeriggio riposo
- Check-out e partenza
LA QUOTA di 200€ COMPRENDE:
- 1 Lezioni di SCIDRA Yoga Soft
- 1 Approfondimento teorico serale
- Pernotto in camera doppia con Cena e Pasto post pratica
- Lo svolgimento della pratica
TERMINI DI CANCELLAZIONE
Al momento della prenotazione è richiesto un acconto pari 100€.
La cancellazione o modifica della prenotazione deve essere comunicata 10 giorni prima dell’arrivo. In caso contrario, non è previsto il rimborso dell’acconto.
Dal giorno 10 a seguire in caso di cancellazione o modifica della prenotazione il costo del soggiorno sarà pari al 100%.
LA STRUTTURA
Soggiorneremo presso Podere Calledro (scopri la struttura) molto più di un agriturismo immerso nell’Oasi di San Liberato in Umbria, a meno di 2 Km dall’autostrada A1 in prossimità di Orte, offre una location unica immersa nella natura.
Podere Calledro, Oasi di San Liberato, Narni (Tr)
COME PRENOTARE
Pre prenotare con acconto di 100€ entro il 20 Febbraio 2026 scrivi a info@yogaarte.it