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Il primo Ritmo dello SCIDRA Yoga, chiamato Ritmo Tribale, pone al centro la mobilità e il movimento delle anche. Attraverso asana dinamiche, favorisce la liberazione delle articolazioni, l’attivazione dell’energia corporea e lo sblocco delle emozioni profonde.

Inoltre, questo ritmo si distingue per il suo carattere giocoso e coinvolgente: la musica scelta accompagna e sostiene il movimento del bacino, facilitando il rilascio delle emozioni spesso trattenute e favorendo così un’esperienza liberatoria e piacevole.

Attraverso il movimento delle anche, la muscolatura del bacino si tonifica, acquisendo flessibilità ed elasticità. Le articolazioni si liberano dalle rigidità, permettendo al corpo di sciogliersi. Lasciandosi andare a una danza ritmica, si risveglia l’energia interiore, favorendo una sensazione di leggerezza e di benessere profondo.

Potrai provare una lezione di SCIDRA Yoga presso YogaArte in Roma.

L’anca, il bacino e la zona lombare:

sono la sede della nostra capacità di muoverci sia interiormente che esteriormente. Spesso il nostro bacino si irrigidisce, condizionando anche la flessibilità delle gambe e, di conseguenza, portando a una maggiore tensione in tutto il corpo.
Le emozioni che non riusciamo a esprimere, i sentimenti che scegliamo di non ascoltare e l’energia sessuale trattenuta tendono ad accumularsi proprio nella zona pelvica.
Quando scegliamo di reprimere emozioni e sentimenti, il nostro corpo ne registra i segni e li trasforma in tensioni fisiche localizzate, spesso proprio nel bacino, che diventa così uno dei principali depositi di questi stati interiori non risolti.

La muscolatura pelvica si trova quindi in una parte del corpo caricata da un profondo significato emotivo. Il bacino è quindi soggetto, più di altre parti del corpo, a influenze di tipo psicosomatico.

Tutte le emozioni connesse a ciò che è in rapporto con l’area pelvica provocano una diminuzione o un aumento della tensione in questa parte del corpo.
Quando il flusso energetico si blocca, il corpo perde la capacità di assaporare il piacere che deriva dal vivere. Tutto appare più faticoso: diventa difficile provare gioia nelle relazioni, godere delle attività quotidiane e apprezzare anche i piccoli momenti della vita.

Con il Ritmo Tribale dello SCIDRA Yoga presso YogaArte in Roma, potrai sbloccare il flusso energetico di questa parte del corpo e migliorare le funzioni di tutti gli organi vitali; proverai un senso di liberazione ed espansione.

MOBILITÀ DELLE ANCHE

Le anche rappresentano le articolazioni più determinanti per la postura, l’equilibrio e la fluidità dei movimenti di tutto il corpo. Il loro stato influisce profondamente sul benessere globale e sulla nostra capacità di muoverci con agilità.
La particolare conformazione delle superfici articolari delle anche consente movimenti in tutte le direzioni, garantendo una straordinaria mobilità e al contempo una solida stabilità. Tuttavia, proprio perché devono sostenere il peso corporeo, queste articolazioni sono spesso soggette a fenomeni di usura e degenerazione, come la perdita della cartilagine o la comparsa dell’artrosi.
L’ampiezza del movimento delle anche è limitata da diversi fattori: la resistenza opposta da muscoli e tessuti miofasciali, la mobilità intrinseca delle strutture articolari (morfologia, elasticità dei legamenti della capsula articolare) e la capacità meccanica di escursione dell’articolazione stessa.
Le patologie degenerative delle anche, come artrosi e usura delle cartilagini, sono spesso causate non solo da sollecitazioni anomale dovute a squilibri nelle tensioni muscolari e miofasciali, ma anche da un utilizzo limitato della loro ampiezza di movimento.
Proprio come una porta che non viene mai aperta e i cui cardini, col tempo, si arrugginiscono, anche le nostre articolazioni rischiano di perdere mobilità se non vengono regolarmente sollecitate.

Con i movimenti sulle anche, presso YogaArte in Roma, lavoriamo sul tessuto miofasciale allentando le tensioni, sui muscoli interni sino a giungere ai legamenti e alle articolazioni donando alle stesse maggiore apertura, mobilità, flessibilità e calma della mente perché attiviamo il sistema parasimpatico che è collegato all’osso sacro.

Attraverso il movimento delle anche, attraverso lo SCIDRA Yoga, agiremo in profondità sul tessuto miofasciale, sciogliendo le tensioni accumulate.

Questi movimenti coinvolgeranno i muscoli interni fino a raggiungere legamenti e articolazioni, favorendo una maggiore apertura e mobilità. Il risultato è un incremento della flessibilità e, grazie all’attivazione del sistema parasimpatico collegato all’osso sacro, una piacevole sensazione di calma e benessere mentale.

IL BACINO NELLA SOCIETÀ OCCIDENTALE
Nella società occidentale è piuttosto raro incontrare donne o uomini che camminano con naturale fluidità, il bacino libero e il passo elastico. Si nota una distanza evidente rispetto alla leggerezza e all’armonia di chi riesce a muovere il bacino in modo spontaneo, lasciandolo oscillare senza costrizioni.
Oggi, infatti, il bacino si muove raramente in modo corretto e naturale.
Spesso viene portato in giro come se fosse un blocco unico e rigido.

Quando la pelvi perde elasticità, anche le gambe si muovono in modo rigido, e l’intero corpo appare contratto, poco armonioso e meno piacevole da vedere.

La nostra cultura ha storicamente inibito l’espressione libera di questa parte del corpo, in particolare nelle donne: muovere il bacino, lasciarlo oscillare o camminare con naturalezza sono gesti spesso tacitamente scoraggiati.

Nella tradizione occidentale, la pelvi sembra vivere come imprigionata in una corazza, privata della possibilità di manifestarsi liberamente.

IL BACINO BLOCCATO

Le emozioni represse, i sentimenti rinnegati e l’energia sessuale trattenuta tendono a sedimentarsi nella pelvi, zona che risente molto di tabù e pregiudizi. Qui si concentrano tre funzioni fondamentali: sessuale, riproduttiva ed escretoria.
La rigidità pelvica ostacola il libero fluire dell’energia di genere (femminile o maschile) e dell’energia sessuale, intesa anche come creatività ed espansione personale.
Questa rigidità può favorire disturbi genito-urinari e digestivi (come problemi mestruali, infiammazioni, difficoltà di concepimento, disturbi urinari, emorroidi, stitichezza, mal di schiena e sciatica), evidenziando il forte legame tra emozioni e salute fisica nell’area del bacino.

Il BACINO E’ LA PORTA DELLE RELAZIONI
Il bacino (o pelvi) è una parte del nostro corpo che riveste un ruolo fondamentale nella nostra vita, da un lato sicuramente per la sua funzione fisico-meccanica, da un altro per i suoi risvolti emotivi. Rappresenta un punto chiave nella relazione con sé stessi e con gli altri.
Sciogliere la rigidità pelvica permette di liberare l’energia, migliorando la funzionalità degli organi vitali e favorendo una sensazione di espansione personale, influenzando il benessere globale dell’individuo.

COME SI ARTICOLA IL BACINO
Il bacino è un complesso articolare di ossa che funge da congiunzione tra gli arti inferiori e la colonna; è costituito da due grandi ossa (ossa iliache) su ognuna delle quali si articola un femore (a formare le articolazioni delle anche) e tra le quali si articola l’osso sacro (tramite le articolazioni sacro-iliache).
L’osso sacro è la parte terminale della nostra colonna vertebrale, quindi già questo rende l’idea dell’importanza del bacino nel distribuire le forze dalla colonna ai due arti inferiori e viceversa e il suo ruolo nel mantenimento della mobilità e dell’elasticità sia delle anche che della colonna (in particolare il tratto lombare).

Oltre alla formazione puramente ossea abbiamo poi numerosissime strutture muscolo-legamentose che lavorano sinergicamente per mantenere efficienti queste due funzioni.

IL MUSCOLO ILEOPSOAS LA SUA IMPORTANZA PER IL MOVIMENTO DELLE ANCHE
Il muscolo psoas o ileo-psoas è formato da tre porzioni distinte (grande psoas, piccolo psoas e iliaco), è situato nella regione lombo-iliaca e si estende fino alla regione anteriore della coscia. Collega quindi le gambe alla colonna vertebrale stabilizzando il nostro corpo e sostenendo la struttura ossea.
Questo muscolo, con la sua azione flette e ruota esternamente l’anca e la coscia e flette e inclina lateralmente il tronco.
Svolge un’azione cruciale nel prevenire le lombalgie ed è il principale protagonista nel determinare la posizione del bacino e del tratto lombare e, di conseguenza, dell’intera postura.


Nella cultura orientale è considerato il “muscolo dell’anima” (una fonte di energia) ed è particolarmente sensibile agli stati emotivi, cosa che studi recenti hanno confermato.
Tenere allenato questo muscolo è perciò fondamentale per il movimento, la funzionalità articolare, l’equilibrio e, in generale, per il nostro benessere psico-fisico.
Quando siamo sotto stress o abbiamo paura il nostro corpo produce adrenalina che mette in tensione lo psoas.
Oltre che sulla postura, lo psoas influisce anche sulla respirazione, sulla corretta circolazione dei fluidi ed infine sul sistema immunitario.
Da non sottovalutare è anche il benessere psicologico: se lo psoas è flessibile l’energia vitale può fluire attraverso il centro del corpo senza incontrare resistenze.
Allenarlo e mantenerlo flessibile favorisce il benessere psico-fisico, aiuta a contrastare ansia e stress, migliora la postura e permette una migliore distribuzione dell’energia vitale.

PORTA L’ATTENZIONE A QUESTA PARTE DEL CORPO

E’ importante ascoltare bacino, percepire se ci sono contrazioni muscolari di cui per la maggior parte del tempo non hai consapevolezza.
Per percepire il bacino mentre si cammina bisogna rilassare tutti i muscoli di questa parte del corpo, sia quelli che sostengono i genitali, che quelli anteriori dell’addome, che i muscoli lombo sacrali. Bisogna sentire il bacino e le anche che scivolano da un lato all’altro per effetto del passo sino a percepire una piccola vibrazione all’interno di esso, una vibrazione piacevole.
Un corpo fluido è caratterizzato da un bacino che oscilla liberamente avanti e indietro ad ogni respiro e che rimane fluido durante il movimento del camminare.
Per sciogliere il bacino è importante avere un buon radicamento (in bioenergetica si parla di grounding, ossia il contatto dell’individuo con la realtà della propria esistenza quindi la capacità di “essere con i piedi per terra”).

Una spina dorsale forte e flessibile, una mascella libera e morbida, le vertebre cervicali e lombo-sacrali decontratte e una respirazione profonda.


Questa zona è inoltre strettamente connessa al primo e al secondo chakra. Il primo, chiamato Muladhara, è il chakra del radicamento e della stabilità ed è associato all’elemento terra. Il secondo, Svadhisthana, è collegato agli organi genitali, maschili e femminili, rappresenta la creatività e viene associato all’elemento acqua.

Infine, bisogna ricordare che, nello yoga, le/gli asana specifiche per il bacino e le anche vanno sempre integrate con quelle per aumentare il radicamento, con la respirazione e con movimenti che coinvolgono tutto il corpo per rendere la colonna vertebrale flessibile.

Le pratiche proposte nel Ritmo Tribale dello SCIDRA Yoga aiutano a riscoprire il piacere del movimento, la creatività e il senso di radicamento, favorendo uno stato di benessere globale che si riflette nella vita quotidiana.

Michela Manuppella
Flaminia Tolomeo

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